Attività

Centro di cura e riabilitazione per uccelli selvatici

La nostra associazione è consapevole che moltissime specie indigene di uccelli si trovano davanti ad un territorio antropizzato e pieno di pericoli, ostacoli e difficoltà. Molte di queste, sono addirittura a stretto contatto con noi, come è il caso dei rondoni e delle rondini, specie target principale del nostro lavoro.

Il centro, gestito dall'associazione, ospita uccelli selvatici trovati in difficoltà appartenenti a tutte le specie dell'avifauna indigena, provenienti da tutta la Svizzera italiana. Le problematiche riguardano soprattutto l'uscita precoce dal nido dei nidiacei e i casi di denutrizione e traumatismi nei giovani e adulti.

Nelle strutture del centro vengono eseguiti degli interventi con criteri scientifici e rispettosi della biologia delle specie, necessari a restituire all'uccello le condizioni per vivere autonomamente in stato di libertà.

Il centro è composto da diverse strutture ognuna con uno specifico scopo:

 - La stanza ufficio e alloggio con due posti letto, in modo che volontari e stagisti che arrivano da fuori il Ticino possano pernottare.

- La cucina, in cui si preparano i pasti per gli uccelli e sono stoccati tutti gli alimenti, la zona di accoglienza in cui viene svolto il primo soccorso, e l’infermeria con i medicinali che occorrono.

- La nursery in cui si fanno crescere i nidiacei, in particolare i rondoni e le rondini di cui il nostro centro si riempie ogni estate.

- La stanza di volo e fisioterapia, dove gli uccelli possono fare degli esercizi controllati.

- La quarantena in cui vengono tenuti gli uccelli che hanno particolari patologie.

- Una voliera interna in cui sono liberi di volare i rapaci notturni o diurni, all’occorrenza viene allestita anche per delle specie acquatiche.

- Infine il centro dispone anche di tre voliere esterne di diverse dimensioni, che permettono agli uccelli di rientrare in contatto con la natura prima della liberazione.

 

Vista generale del centro

Voliera interna

Preparazione di un pasto in cucina

Nursery:alimentazione di uno Svasso piccolo 

La riabilitazione è un complesso di interventi eseguiti per motivi scientifici ed etici, necessari a restituire all'uccello le condizioni per vivere autonomamente in libertà.

Le fasi del processo di riabilitazione:

  1. ritrovamento, soccorso e consegna
  2. compilazione della scheda d'ingresso (dati riguardanti il ritrovamento)
  3. analisi di fattibilità dell'esito di recupero
  4. processo di cura al fine di stabilizzare lo stato dell'uccello (analisi cliniche, procedure terapeutiche, mediche ed ev. chirurgiche)
  5. riabilitazione dell'integrità fisica (attività quali fisioterapia, imping ecc. per il recupero della capacità di volo) e comportamentale (istinto predatorio, attitudine riproduttiva e sociale, comportamento alimentare)
  6. reintroduzione (rilascio in natura di un uccello riabilitato), che avviene secondo tempi, modalità e scelta del luogo di rilascio a dipendenza del caso

Imping (Trapianto di penne)

Una grande parte degli interventi riguarda specie attualmente in decrescita e dunque importanti per la conservazione in Svizzera, come è il caso di Rondoni, Rondini e Balestrucci, che nidificano praticamente solo presso le costruzioni umane.
La reintroduzione degli individui recuperati consente di limitare le perdite di un numero, anche se discreto, importante di soggetti appartenenti a popolazioni caratterizzate da contingenti in crescente diminuzione.
Tramite azioni di protezione dei luoghi di nidificazione e di incremento delle colonie si pretende agire oltre a favore di queste specie.

 

Giovane rondone comune al momento della liberazione.

 

È assolutamente indispensabile che gli uccelli bisognosi vengano consegnati e curati in un centro dove opera personale autorizzato e specializzato nella cura e riabilitazione di uccelli selvatici, come è il caso del centro gestito da APUS.

Gli uccelli selvatici sono protetti per legge e non è quindi possibile detenerli come animali domestici. Tenere un uccello ferito o debilitato senza sottoporlo a cure specializzate può soltanto aggravare la sua situazione e provocarne la morte!

La vostra collaborazione è essenziale per una buona riuscita del recupero dell'uccello ed è fondamentale che venga consegnato al più presto possibile al nostro centro.

Il nostro lavoro è esclusivamente volontario e i sacrifici realizzati per dare risposta a tutte le richieste e accogliere tutti gli uccelli bisognosi sono molti! Ci sembra dunque opportuno riferire una frase giustamente scritta dalla sezione LIPU di Padova:
"Non pretendere la luna dai centri di recupero: la maggior parte di essi ha pochi fondi e pochi volontari ed insistere per il servizio a domicilio, criticando e puntando i piedi, è voler sottrarre energie a chi ne ha già poche ... pensaci!

 

Giovane Rondone comune durante un pasto 

 

Protezione delle colonie e aiuto alla nidificazione

L’associazione è particolarmente attiva nella protezione delle colonie e dei singoli nidi, specialmente delle specie nidificanti in ambiente urbano com’è il caso delle rondini e dei rondoni.

L'APUS promuove attivamente la posa di nidi artificiali, inoltre fornisce consulenza specialistica che contribuisce ad attenuare i conflitti legati alla nidificazione presso gli edifici.

É importante ricordare che la maggior parte delle specie legate all'ambiente urbano sono insettivore. In particolare rondini e rondoni sono insettivori stretti e si nutrono esclusivamente di insetti volanti (ad es. zanzare e mosche). Questi uccelli, quali "insetticidi naturali", compiono una funzione ecologica molto importante nell'ecosistema urbano, recando un contributo alla lotta biologica contro gli insetti nocivi.

Oggi queste specie, a causa di diversi fattori, tra cui la mancanza di luoghi per nidificare e la distruzione dei nidi dovuta all'intolleranza umana, incontrano non poche difficoltà!

Inoltre, a causa dello sconvolgimento del paesaggio operato dall'uomo, questi uccelli non trovano facilmente il materiale da costruzione appropriato per i loro nidi. Essi tendono a rompersi sempre più di frequente, provocando a volte anche la morte dell'intera nidiata.

Per cercare di compensare la carenza di spazi adatti alla nidificazione, sono stati concepiti dei nidi artificiali, simili a quelli naturali ma più resistenti, che offrono loro dei nuovi e sicuri luoghi per nidificare (sono resistenti agli influssi atmosferici, durano a lungo e vengono ben accettati dagli uccelli).

 

Diversi modelli di nidi artificiali

Nel 2018 è stato creato il progetto “Più nidi per gli uccelli” ( flyer in allegato), con l’intenzione di favorire e agevolare la posa di nidi artificiali presso gli edifici e i giardini pubblici e privati. Questa iniziativa è molto importante perché, oltre a offrire nuovi siti di nidificazione sicuri per gli uccelli, permette di sensibilizzare le persone sull’importanza ecologica dell’avifauna. Chiunque fosse interessato a partecipare compili il formulario in allegato e lo invii all'email iQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ricordiamo che le rondini e i rondoni sono uccelli particolarmente protetti da leggi federali e cantonali e la rimozione dei nidi è vietata e sanzionata. Un avvenimento illegale deve essere segnalato subito alla nostra associazione chiamando al telefono di picchetto (078 956 41 38).

 

Volontario impegnato nel fissaggio di cassette nido per Rondone comune

 nidi artificiali balestruccio

Nido artificiale per Balestruccio     

Nidiaceo di Balestruccio che é stato reinserito in un nido artificiale dopo la rottura del suo nido naturale