PROBLEMATICHE
Legate alla nidificazione degli uccelli acquatici

Per sapere come favorire la nidificazione degli uccelli acquatici seguite questo link

Specie acquatica ben conosciuta della famiglia delle anatre. Sceglie sempre più spesso le fioriere dei balconi e i portavasi delle finestre per la nidificazione, perché le rive dei laghi sono molto utilizzate dall'uomo per le passeggiate, anche con i cani, o il jogging. Tutti questo comporta molto disturbo alla nidificazione e le femmine vanno alla ricerca disperata di luoghi più tranquilli in cui deporre e far nascere i piccoli.

Il germano reale è una specie nidifuga, ovvero i piccoli lasciano il nido subito dopo la nascita.

Nei balconi si trovano però in una situazione molto delicata, in quanto i piccoli rischiano di farsi male nel momento in cui devono lasciare il nido.

Al richiamo della madre si lasciano cadere nel vuoto fiduciosi, ma all'atterraggio spesso trovano cemento, asfalto o gradinate, tutt'altra consistenza rispetto al terreno erboso che dovrebbe attenderli in natura.

I pulcini per sopravvivere hanno bisogno di raggiungere le rive del lago per nutrirsi in breve tempo. Nelle situazioni descritte sopra, però, può capitare che la presenza di muretti o ringhiere impedisca del tutto ai piccoli di lasciare il terrazzo.

Le femmine, inoltre, sono spesso costrette a fare il nido in palazzi troppo lontani dall'acqua e i piccoli sopravvissuti alla caduta sono sottoposti a numerosi pericoli durante lo spostamento verso di essa.

Per esempio, sono facili prede di gatti, cornacchie e altri predatori, rischiano di essere investiti dalle macchine o più semplicemente di perdersi e rimanere orfani. A quel punto sono destinati a morte certa, non essendo ancora autosufficienti.

Germano reale

 

Questa femmina ha scelto un balcone per costruire il proprio nido

Ci troviamo quindi davanti a una situazione molto delicata. Bisogna mettere in sicurezza piccoli e madre portandoli al lago il prima possibile. E' indispensabile non spaventare la madre.

Ecco come è meglio procedere nelle diverse situazioni:

  • femmina con i pulcini per strada

Se vedete la femmina con i pulcini che cerca di attraversare la strada, la cosa migliore è di accompagnarli fermando il traffico e "scortandoli" verso il lago più vicino. L'operazione va condotta con calma, senza schiamazzi e senza avvicinarsi troppo agli uccelli, in modo che la femmina non si spaventi e finisca per scappare.

Famiglia rimasta intrappolata su un balcone

  • piccoli bloccati su un balcone

Se, una volta schiuse le uova, i piccoli non riescono a scendere sul terreno e rimangono intrappolati si può procedere in due diversi modi, sempre stando molto attenti a non spaventare la femmina.

Se l'altezza non è superiore ai 4 piani, nelle vicinanze ci sono dei corsi d'acqua o un lago e se la zona di atterraggio è composta da terra o erba, potete semplicemente aiutarli con delle assi sporgenti dal balcone che gli consentano di superare l'ostacolo.

In alternativa, sempre senza spaventare la femmina, è possibile prendere i piccoli mettendoli all'interno di una scatola di cartone, che va chiusa appena tutti saranno dentro (saltano molto e rischiano di scappare di nuovo). Una volta fatto questo è necessario liberarli direttamente sul terreno. Se la madre si trova già nelle vicinanze, sarà sufficiente lasciare che senta i pigolii dei piccoli per un momento e poi lasciarli andare a un paio di metri da lei.

 

Se la madre non è più in vista è possibile che sia tornata al nido sul balcone o stia esplorando le vicinanze alla ricerca dei piccoli. In questo caso esponete i piccoli alla luce, sempre senza farli uscire dalla scatola e aspettate fino a che la femmina non si riavvicina, per poi lasciare andare i piccoli. 

 

Se vi trovate troppo in alto o non ci sono corsi d'acqua e laghi vicino è necessario catturare tutta la famiglia. Si tratta di un'operazione che sarebbe preferibile lasciare a persone esperte.
Il trasporto deve avvenire entro al massimo 12 ore dalla nascita dell'ultimo piccolo.

Verso la fine della cova la femmina si lascia avvicinare a circa un metro senza spaventarsi. E' necessario preparare prima due scatole di cartone bucherellate e con sul fondo un asciugamano. Per la cattura l'ideale è usare un telo scuro o una coperta scura. I germani adulti sono molto forti ed è necessario essere veloci, facendo attenzione a prendere la femmina con le ali chiuse, in modo deciso e fermo, e tenendole il capo coperto. Il primo tentativo deve andare bene poiché la femmina, una volta spaventata, scapperà lasciando indietro i piccoli, che a quel punto saranno orfani e dovranno essere consegnati a un centro di cura per essere allevati.
 

Se si riesce a prendere la femmina, la si deve mettere all'interno della scatola che va chiusa e tenuta in un luogo calmo e buio. Bisogna poi procedere velocemente alla cattura dei pulcini che vanno messi all'interno della seconda scatola. Controllate bene di non abbandonare nessun piccolo. Chiudete sempre bene le scatole e metteteli in un posto tranquillo e caldo.

Trasportateli nel lago più vicino, un luogo dove vivono già altri germani e ricco di vegetazione sulla riva. E' importante che gli uccelli abbiano ancora qualche ora di luce per ambientarsi, quindi è preferibile aspettare il mattino per liberarli.

Arrivando sulla riva è necessario liberare prima i pulcini sulla riva, i quali inizieranno a chiamare la madre. Allontanatevi di un paio di metri e liberatela in direzione dei piccoli.

Famiglia riunita 

al lago 

Smergo maggiore

Anche lo smergo maggiore ha sempre più difficoltà durante la nidificazione e a volte usufruisce dei balconi. 

La femmina è più guardinga rispetto a quella dal germano reale. Bisogna procedere come nel caso dei germani.

 

Cigno reale

 

I cigni nidificano sulle rive dei laghi che, purtroppo, sono sempre più sfruttate dall'uomo.

Nella maggior parte dei casi il problema è legato al comportamento sbagliato delle persone. Molti infatti disturbano la cova e offrono pane e altri alimenti non idonei.

 

Questo comportamento causa molti problemi agli uccelli acquatici, poiché gli alimenti forniti non sono assolutamente idonei e arrecano, sia direttamente che indirettamente, danni molto seri. 

Inoltre, nutrendoli fuori dall'acqua si favorisce la deambulazione sul terreno cementato, il quale causa lesioni alle zampe palmate, che possono non solo rendere difficoltosa o impossibile la locomozione, ma anche portare ad infezioni gravi.

Famiglia di cigni pericolosamente vicini alla strada

È anche importante considerare che, nutrendo gli uccelli acquatici, si ha un notevole aumento della riproduzione e dell’aumento degli effettivi. Questo, unito alla diminuzione degli ambienti naturali e alle rive dei laghi già troppo umanizzate, mettono a dura prova l’habitat di questi animali. E' quindi difficile per questi ambienti fornire alimenti e spazi vitali al gran numero di uccelli presenti. Inoltre, i cigni sono una specie territoriale e ogni coppia definisce un vasto territorio proprio, difendendolo dagli altri cigni.

 

Il fornire cibo agli acquatici crea anche confidenza verso gli umani, rendendo gli uccelli dipendenti. In questo modo perdono l’istinto naturale e la paura dell’uomo. Gli esemplari finiscono per vagare lungo le vie della città, perdendo l’orientamento e rischiando di essere vittime di incidenti. Così come sostano a lungo presso ristoranti e bar, rubando il cibo e spaventando le persone. Infine, i piccoli non imparano a cercarsi il cibo autonomamente.

 

E' molto importante non disturbare le coppie di cigni in cova e non interferire offrendo loro cibo o acqua. 

Ricordiamoci che gli animali selvatici sono pienamente in grado di badare a se stessi.

Folaga

Le folaghe sono uccelli acquatici che costruiscono nidi galleggianti nei canneti. 
Ultimamente, però, sfruttano molto spesso le barche per costruire i loro nidi. La folaga è una specie nidifuga come il germano, i piccoli appena nati lasciano il nido.

Non è possibile spostare questi nidi, in quanto essi vengono abbandonati. Di conseguenza bisogna aspettare che i piccoli nascano ed escano dal nido.

Ricordate di portare rispetto per queste creature, poiché è colpa della nostra eccessiva espansione se loro non trovano più un luogo adatto per nidificare.

 

Nido su una barca

Periodo di nidificazione delle principali specie acquatiche

 

CIGNO REALE

GERMANO REALE

FOLAGA

SMERGO MAGGIORE

SVASSO MAGGIORE

Periodo di nidificazione

Da metà marzo a fine giugno

Da marzo a fine luglio

Da aprile a inizio agosto

Da fine marzo a metà luglio

Da aprile a fine agosto

Siti riproduttivi

Terreno, isolotti

Terreno, in grandi cavità di alberi, edifici

Canneto o piattaforme galleggianti

Cavità degli alberi, fessure rocce, edificio

Nidi galleggianti

APUS 

Associazione Protezione Uccelli Selvatici

© 2020 APUS