PROGETTO DIDATTICO

PROTEZIONE NIDI E COLONIE

 

Un certo numero di specie animali come rondoni, rondini, passeri, codirossi, pipistrelli, tra altre, dipendono dalle costruzioni umane per creare i loro rifugi e siti riproduttivi.

Maschio di Codirosso comune nei pressi del suo nido

Si stima che dagli anni ’80 un’enorme parte della popolazione delle specie di uccelli nidificanti presso le costruzioni sia andata persa a causa della scomparsa degli edifici adatti alla riproduzione e dell’intolleranza umana e conseguente impedimento alla nidificazione (distruzione di nidi e chiusura di cavità).

La vulnerabilità attuale di queste specie è proprio legata al fatto che sono dipendenti dalle costruzioni umane per poter riprodursi e purtroppo l’architettura moderna lascia sempre meno possibilità di nidificazione. Per questi motivi si rende di vitale importanza la conservazione dei luoghi di nidificazione (fessure, nicchie o nidi esistenti nelle costruzioni e nelle zone verdi urbane).

Gli uccelli restano fedeli al loro luogo di nidificazione, e spesso anche al partner per tutta la vita. Molti di loro, essendo migratori, tornano ogni anno nel nido dopo un lungo e impegnativo viaggio dall'Africa.

Il loro ruolo nell'ecosistema è importantissimo, sono infatti dei gran divoratori d’insetti e dunque i più importanti ed efficienti "insetticidi naturali", fondamentali non solo per gli equilibri biologici ma anche per la difesa della salute umana. Gli insetti predati sono zanzare, mosche e moscerini, ma anche dei parassiti degli alberi da frutta.

Ad esempio, una sola coppia di rondini (come evidenziato da studi scientifici) ricopre questo importante e significativo ruolo, essendo in grado di predare ogni giorno circa 6.000 insetti.

La capacità di cattura potrebbe raggiunge la quantità di circa 20.000 insetti al giorno durante la stagione riproduttiva, quando una nidiata di circa 5 individui deve essere nutrita incessantemente da mattina a sera, che corrisponde a 1 kg per alimentare l’intera nidiata!

Numerosi balestrucci radunati presso un campanile

Nidiata di Rondine

Alcune delle principali specie che nidificano presso gli edifici

 

PASSERO D’ITALIA

CODIROSSO SPAZZACAMINO

BALLERINA BIANCA

RONDONE COMUNE

RONDONE MAGGIORE

BALESTRUCCIO

RONDINE

Periodo di presenza

Da marzo a ottobre, presenza come rifugio tutto l’anno

Da metà marzo a metà ottobre

Da metà marzo a metà ottobre

Da fine aprile a metà agosto

Da metà marzo a fine ottobre

Da inizio aprile a inizio ottobre

Da metà marzo a inizio ottobre

Siti riproduttivi

Sotto le tegole, negli spazi ciechi delle finestre, in fessure delle pareti, tra piante arrampicanti.

Cavità nella zona del tetto, cavità nel muro, dentro gli edifici.

Cavità nella zona del tetto, cavità nel muro.

Fori e cavità nei tetti (sotto le tegole e piode), grondaie, spazi ventilati dei sottotetti, spazio cieco delle finestre, cassoni degli avvolgibili, facciate, cavità di muri, preferenza per monumenti storici

Fori e cavità in grandi edifici e palazzi (anche moderni), ad es. nei cassoni degli avvolgibili, in costruzioni storiche e ponti.

 

Nidi di argilla attaccati sotto cornicioni, grondaie o balconi.

Nidi di argilla all’interno di stalle, scuderie, porticati, garage.

Colonia di Balestruccio

Esiste una Lista rossa svizzera in cui vengono citate le specie considerate minacciate (peggioramento/diminuzione degli effettivi).

L'Ufficio federale dell'ambiente ha redatto un elenco delle specie prioritarie per la conservazione e la promozione a livello nazionale, istituendo dei piani e delle misure di conservazione.

 

Quindi la loro conservazione è fortemente desiderata!

Tutte le specie indigene di uccelli sono protette e tutelate ai sensi delle seguenti basi legali:

  • OPN - Ordinanza
 federale sulla protezione della natura e del paesaggio, del 16 gennaio 1991 (Stato 1° maggio 2014) - Art. 20;

  • LCN - Legge cantonale sulla protezione della natura - Art. 8, 19 e 37;

  • RLCN - Regolamento della legge cantonale sulla protezione della natura - Art. 23, cpv. 1;

  • LCP - Legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici, del 20 giugno 1986 (Stato 1° gennaio 2014) - Art. 17 (contravvenzioni);

  • Legge cantonale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici - Art. 1 (applicazione della LCP).

Questi disposti di legge definiscono che:

 “È vietato e dunque punibile uccidere, ferire o catturare uccelli di specie protette, nonché danneggiarne, distruggerne o asportarne le uova, i piccoli, i nidi e i luoghi di cova o disturbare uccelli che covano”.

Nidiaceo di balestruccio appena reinserito in un nido artificiale in seguito alla rottura del nido naturale.

Nell’art. 37 della LCN vengono menzionate delle misure provvisionali da mettere in atto per quanto riguarda la protezione dei luoghi di nidificazione. Nel punto c viene sancito l’obbligo di adottare delle misure per ricreare i nidi preesistenti (posa di nidi artificiali).

“Se un oggetto protetto o particolarmente degno di protezione è esposto a minaccia, il Consiglio di Stato o il Municipio ordinano le necessarie misure provvisionali.

Possono essere ordinati in particolare:

a) il divieto di modificare o distruggere l’oggetto;

b) l’immediata sospensione di qualsiasi intervento in      atto;

c) l’adozione immediata di misure idonee a contenere     il danno.

La decisione è comunicata all'autore della minaccia o del danno, ai proprietari e ai comuni interessati.”

In caso d’inadempienza delle leggi sopracitate sono previsti dei sanzionamenti secondo le seguenti misure di legge:

  • LPN - Legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio – Art. 24a

  • LCN - Legge cantonale sulla protezione della natura - Art. 40

“Chiunque intenzionalmente contravviene a questa legge o ai suoi regolamenti o a decisioni fondate su tali norme è punibile con la multa fino a fr. 20’000.-.”

MOLTO IMPORTANTE!

Purtroppo si verifica molto frequentemente la distruzione intenzionale dei nidi di Rondine e di Balestruccio per l’inconveniente degli escrementi sulle facciate. Come appena esposto vi ricordiamo che questo è però un atto illegale e punibile dalle normative!

DISTRUGGERE UN NIDO DI RONDINE O BALESTRUCCIO E' UN REATO PENALE!

In più la rimozione intenzionale dei nidi senza creare delle alternative che prevedono il mantenimento della colonia per le future stagioni riproduttive, non evita la nidificazione e dunque non risolve il fastidio degli escrementi. I nidi rimossi, anche durante il periodo in cui gli uccelli non sono presenti, vengono rifatti esattamente nello stesso posto subito dopo il loro arrivo.

Per ovviare alla sporcizia è molto utile ricorrere alla posa di nidi artificiali, e soprattutto applicare delle mensole ( segui il link per avere informazioni su come fissare le mensole) sotto i nidi. Questa soluzione non arreca danno agli uccelli e nel contempo protegge la facciata sottostante.

Nel caso dei balestrucci, dato che il foro di entrata del nido artificiale è centrale e non laterale (vicino alla parete), si evita considerevolmente che gli escrementi rimangano attaccati alle facciate, in più gli uccelli trovano un nido già completo, senza necessità di aggiungere ulteriore materiale (palline di fango o materiale vegetale) che potrebbe imbrattare le facciate.

I nidi artificiali possono anche essere integrati esteticamente nell'edificio, verniciandoli dello stesso colore delle facciate.

Conciliare la salvaguardia della biodiversità e dell’avifauna con le esigenze date dall'urbanizzazione è perfettamente possibile!

 

 Seguendo questi accorgimenti:

  1. RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO E RIQUALIFICAZIONE DI EDIFICI

 

Restauri di tetti e facciate, lavori d’isolamento termico e ristrutturazioni di ogni genere che non tengono conto delle esigenze delle specie possono avere un impatto fortemente negativo sulle loro popolazioni, potendo causare la scomparsa di intere colonie.

Ristrutturazioni in edifici che potrebbero minacciare delle colonie di uccelli

I tetti in piode, le chiese, gli edifici più vecchi e quelli disabitati sono ottimi posti in cui è possibile trovare delle colonie di uccelli. 

D’accordo con le direttive sopra descritte, eventuali lavori edili sugli edifici non devono dunque essere operati durante il periodo di nidificazione e, in ogni caso, devono prevedere il mantenimento dei nidi e delle cavità e l’accesso degli uccelli ai luoghi riproduttivi.

La maggior parte delle specie si riproduce e rimane legato al luogo di nidificazione nel periodo compreso tra marzo e ottobre. I lavori in questione dovranno quindi essere programmati al di fuori di questo periodo.

È bene controllare la presenza di uccelli e dei loro nidi nelle costruzioni prima che i lavori comincino.

Per assicurarsi che le tempistiche dei lavori rispettino il comportamento riproduttivo delle specie e dunque evitare problemi e ritardi, è necessario fare pianificazioni e ottenere consigli professionali per tempo.

Le fessure, nicchie o nidi esistenti nella costruzione devono essere mantenuti o ricreati a misura e la possibilità di nidificazione all’arrivo degli uccelli l’anno successivo deve essere rispettata.

Ricreazione di cavità a misura di Rondone comune

Nido di Rondone comune nella cavità di un tetto in piode.

Per ricreare i nidi esistenti è anche possibile posare dei nidi artificiali in identica posizione e integrarli esteticamente nella costruzione. Sono disponibili in diversi modelli adatti alle esigenze delle specie urbane.

 

Eccezionalmente e in casi molto particolari, i lavori potrebbero proseguire mantenendo i nidi intatti (lavorando ad una distanza massima predefinita). In questo caso è necessario che le necessarie precauzioni vengano adottate per assicurare che i lavori non provochino disturbo alla nidificazione e vengano eseguiti il più velocemente possibile.

 

Nel caso si ritenesse inderogabile svolgere i lavori in contemporanea con la nidificazione è possibile fare il montaggio di nidi artificiali sostitutivi all’esterno dell’impalcatura, in modo da alloggiare provvisoriamente la colonia e dare la possibilità di nidificazione durante la stagione in atto.

È necessario però prendere atto che la complessità dello spostamento e le numerose variabili che entreranno in gioco durante la riproduzione, non permettono di garantire che ci siano tutte le condizioni necessarie per il successo della nidificazione in queste condizioni.

Conservazione di una colonia di Balestruccio. La tinteggiatura delle facciate di un palazzo avrebbe portato alla perdita dei nidi. La posa di nidi artificiali definitivi sulla facciata ha permesso di conservare il luogo di nidificazione.

Lotta al Piccione: riduzione selettiva delle

buche pontaie.

Spesso per scacciare i piccioni vengono chiuse le cavità (dette buche pontaie), presenti sugli edifici più antichi.

Questo però arreca danno anche a moltissime altre specie che necessitano delle cavità per ripararsi e riprodursi, come ad esempio i rondoni. Trattandosi di cavità, sono strutture che gli animali non sono in rado di replicare in autonomia e chiuderle reca un danno grave e duraturo.

I piccioni sono sempre più numerosi e riescono a sfruttare diversi ambienti per riprodursi mentre le altre specie no. Per questo, quando è possibile, è bene cercare di allontanarli da queste cavità che sono invece fondamentali per altri animali.

Un modo molto efficacie per allontanare i piccioni, senza ferirli e permettendo così agli altri animali di continuare a nidificare, è ridurre la dimensione dell' entrata delle cavità (riduzione selettiva).

 

Questa cavità esclude selettivamente i piccioni ma può essere utilizzata come rifugio o sito di nidificazione  da:

  • RONDONI

  • PICCOLI PASSERIFORMI : cince, passeri, codirossi, ecc...

  • Chirotteri  fissuricoli e altri micromammiferi: pipistrelli,ghiro,moscardino, ecc...

  • Rettili: lucertole,gechi

  • Invertebrati: vanesse, falene ecc.

2. DEMOLIZIONI DI EDIFICI

 

D’accordo con le leggi in vigore le demolizioni devono essere programmate ed eseguite al di fuori del periodo di nidificazione.

Le tempistiche da considerare sono le stesse descritte per i casi di ristrutturazione (vedi sopra). In caso di scomparsa del luogo di nidificazione è necessaria l’applicazione di misure di conservazione che permettano di ricreare i nidi esistenti e alloggiare la colonia.

All'arrivo degli uccelli sul territorio per la stagione riproduttiva, le strutture sostitutive devono essere già pronte a loro disposizione. Attualmente esistono delle costruzioni apposite per ricreare i luoghi di nidificazione (torri e nidi artificiali adatti ad ogni specie).

Per attirare le colonie verso una nuova struttura di nidificazione, completamente sconosciuta a loro, è essenziale utilizzare i richiami (versi caratteristici della specie).

Torre di nidificazione posata in seguito alla demolizione di uno stabile ospitante una colonia di Balestruccio e una colonia di Rondone comune

3. NUOVE COSTRUZIONI

 

Nei nuovi edifici non è purtroppo presa in considerazione la possibilità di permette la presenza delle specie e il risultato è che gli uccelli rimangono senza condizioni abitative.

Sarebbe essenziale pianificare anticipatamente e incorporare la presenza di siti riproduttivi nei nuovi edifici. Esistono diverse soluzioni che possono essere realizzate con piccoli sforzi e costi limitati. Alcuni esempi: istallazione di nidi artificiali esterni, istallazione di mattoni nido all'interno dell’edificio, creazione di cavità e siti riproduttivi presso le grondaie, sotto le tegole e nell'area sovrastante il cornicione, ecc.

Mattoni nido per Rondone comune integrati in un nuovo palazzo

L'APUS è a disposizione per fornire gratuitamente la consulenza necessaria a proprietari, inquilini, architetti e costruttori, sia nei casi in cui i nidi possano essere compromessi dai lavori edili (ristrutturazioni, restauri e demolizione di edifici), sia per interventi di creazione di nuove nidificazioni tramite la posa di nidi artificiali. 

 

Invitiamo chiunque sia a conoscenza di lavori che verranno condotti presso edifici che ospitino e mettano a rischio nidi e colonie di uccelli, a segnalare immediatamente la situazione all'ufficio caccia e pesca (091 814 28 71). 

 

APUS 

Associazione Protezione Uccelli Selvatici

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