RONDONI

I rondoni non sono imparentati con le rondini, ma sono i loro più simili abitatori del cielo estivo.
Anche loro popolano le nostre città e vivono quasi la totalità della vita in volo. In Europa sono presenti quattro specie: Rondone comune, Rondone pallido, Rondone maggiore e Rondone cafro; quest'ultimo nidificante solo in Spagna meridionale.

 

I rondoni nidificano in cavità naturali (rocce o alberi), ma più spesso in quelle artificiali: nei buchi e fessure di edifici e costruzioni varie, nei sottotetti, sotto le tegole, dietro le grondaie, ecc. Costruiscono un nido a forma di corona incollando con la saliva il materiale sollevato dal vento (piume, pagliuzze, ecc.) che raccolgono in volo.

 

Il Rondone comune, specie molto diffusa nei centri abitati, arriva alle nostre latitudini a partire da metà aprile e riparte per l'Africa tropicale e meridionale già verso fine luglio-inizio agosto, ben prima del Balestruccio e della Rondine.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Rondone comune è di color marrone scuro uniforme, spesso sembra quasi completamente nero, il sottogola è biancastro. Le ali sono lunghe e appuntite e le zampine (che lo caratterizzano) sono molto corte.

 

I rondoni, agili cacciatori del "plancton aereo", si nutrono esclusivamente d'insetti catturati in volo, contribuendo così a regolare le popolazioni di insetti eventualmente dannosi per l'agricoltura e fastidiosi per l'essere umano. Passano la maggior parte della loro vita in volo, sono in grado di alimentarsi, riposare e addirittura accoppiarsi in volo. Possono raggiungere i vent'anni di vita!

 

Da secoli questi uccelli dipendono dai luoghi di nidificazione creati dall'uomo, quindi la distruzione dei nidi e il disturbo durante la nidificazione costituiscono dei veri problemi alla loro sopravvivenza. Negli ultimi anni sono diventate specie minacciate e trovano serie difficoltà a nidificare nelle nostre zone urbanizzate.
Inoltre sono esposti a numerosi pericoli durante il loro lungo viaggio che li porta a svernare in Africa (i rondoni sono tra gli uccelli che compiono la migrazione più lunga di tutti i nidificanti in Svizzera!).

 

I luoghi di nidificazione sono minacciati da demolizioni, ristrutturazioni e restauri di edifici e le nicchie dove i rondoni possono costruire il loro nido sono diventate rare, in quanto le nuove costruzioni non offrono più le stesse condizioni come i vecchi edifici.
I rondoni sono molto fedeli al loro nido e vi tornano ogni anno!
È dunque necessario cercare di rendere attenti i proprietari alle esigenze della specie e aiutare ad attenuare eventuali conflitti. Conservare i nidi è di estrema importanza per la sopravvivenza dei rondoni!

 

La situazione legislativa è chiara: secondo la legge federale e cantonale tutte le specie di rondoni sono protette. Chi disturba la loro nidificazione, distrugge i nidi e preleva i piccoli è quindi punibile!

 

COME FAVORIRE LA RIPRODUZIONE DEI RONDONI?

 

Si può favorire la nidificazione dei rondoni posando delle cassette nido in legno. Questi nidi, generalmente ben accettati dagli uccelli, aumentano considerevolmente la disponibilità di luoghi per nidificare e promuovono l'aumento dei loro effettivi.

 

APUS è a disposizione per dare tutte le informazioni necessarie sulla protezione dei rondoni e fornire del materiale.

 

COSA FARE QUANDO SI TROVA UN RONDONE PER TERRA?

 

I rondoni nidificano spesso sotto le tegole dei tetti. Nelle torride giornate estive, la temperatura dei nidi può superare i 50°. Sovente i piccoli non ancora in grado di volare abbandonano prematuramente il nido per sfuggire al calore e cadono a terra. Senza il nostro aiuto sarebbero destinati alla morte!
I piccoli di rondone caduti dal nido non vengono più nutriti dai genitori, bisogna dunque sempre raccoglierli!

 

Problematiche come la collisione contro ostacoli e i periodi di denutrizione dovuti al maltempo possono colpire anche gli adulti.
Dato che un rondone non si posa mai a terra, trovarlo in questa situazione significa sicuramente che è denutrito o ferito. Un rondone in buone condizioni fisiche e con lo spazio necessario di decollo riuscirebbe a riprendere il volo da terra da solo.
In ogni caso è necessario raccogliere l'uccello!


Può succedere che i rondoni cadono nelle grondaie non provviste di griglia restando intrappolati per ore o giorni finché non arrivano esausti per terra al termine della tubatura e senza grande possibilità di sopravvivenza! È molto utile mettere le griglie di protezione nelle grondaie.
Se si sentono rumori anomali nelle grondaie sistemare una scatola all'uscita del tubo per proteggere il rondone intrappolato da eventuali aggressioni di gatti. Lo stato del rondone sarà sicuramente molto grave e dovrà essere portato con urgenza al nostro centro di riabilitazione.
Preparare una scatola di cartone forata dalle misure minime di: larghezza 20cm, lunghezza 30cm, altezza 15cm, mettere uno strato di carta da cucina e posare delicatamente il rondone.
Importante: nella scatola non deve essere collocato altro (deve essere libera da scotch o altri materiali pericolosi). Deve essere abbastanza grande in modo che l'uccello possa muoversi senza rovinarsi il piumaggio!

La scatola deve essere immediatamente chiusa e l'uccello non deve più essere toccato, si evita così stress inutile che potrebbe peggiorare il suo stato.

Una volta sistemato il rondone, all'ufficio caccia e pesca al numero (091 814 28 71) oppure vi consigliamo di rivolgervi al centro specializzato di Zurigo (http://www.apus.tv/index.php?id=106).

Gli uccelli vittime dall'attacco dei gatti devono essere consegnati subito per ricevere un antibiotico nel più breve tempo possibile! Anche le piccole ferite non visibili possono causare una forte infezione e la morte dell'uccello in poche ore.

 

COSA NON FARE QUANDO SI TROVA UN RONDONE PER TERRA?

 

I rondoni sono insettivori particolarmente delicati e non vanno alimentati con mangimi per uccelli, carne macinata o altri cibi che non siano insetti. In ogni caso solo persone esperte possono alimentare un rondone, evitando così che trattamenti sbagliati si ripercuotano sul suo sviluppo. Non si deve dunque dare niente da mangiare o da bere al rondone perché si possono fare gravissimi danni!

 

Qualora si dovesse trovare un Rondone per terra non bisogna mai gettarlo in aria per cercare di farlo volare, solo persone specializzate sono in grado di valutare la sua situazione e di liberarlo!

 

La detenzione di uccelli selvatici a casa di privati o in gabbia è proibita per legge e nuoce gravemente all'uccello, che avendo bisogno di cure specializzate potrebbe non più avere le chance di ritornare libero!

 

Ulteriori informazioni le trovate sul link "Suggerimenti in caso di ritrovamento di uccelli selvatici".

 

AIUTACI A PROTEGGERLI!

 

Segnalate all'ufficio caccia e pesca al numero (091 814 28 71):

  •  distruzione intenzionale dei nidi. Per una denuncia alle autorità competenti è importante avere l’indirizzo         dell’edificio, il contatto del proprietario e se possibile anche un registro fotografico dei nidi esistenti;

  • ristrutturazione di case occupate dagli uccelli (con indirizzo e se possibile il contatto del proprietario);

  • uccelli trovati in difficoltà e altre situazioni di pericolo.
     

Rondone comune

Suggerimenti in caso di ritrovamento di un uccello selvatico

Disegni di Flavio Del Fante, Astano

APUS 

Associazione Protezione Uccelli Selvatici

© 2020 APUS