Suggerimenti in caso di ritrovamento di un uccello selvatico

Informazioni importanti per valutare la situazione

La priorità per chi trova un uccello selvatico in difficoltà è soccorrerlo per donargli di nuovo la libertà!
Agire con troppa buona volontà può provocare grossi danni anziché aiutare.
È necessario fare un attento esame generale della situazione.
Una regola che, se trascurata, non solo nuoce alla natura e al benessere dell'uccello, ma può avere conseguenze legali, in quanto esistono leggi Cantonali e Federali che vietano e sanzionano la raccolta di uova, nidi, nidiacei e la cattura e detenzione di uccelli selvatici da parte di privati cittadini.
Prima di soccorrere dunque... riflettiamo!

Giovani uccelli

Può capitare nelle belle stagioni, passeggiando nel bosco, giardino di casa o sul marciapiede, di incontrare un giovane uccello. La prima reazione istintiva è quella di raccoglierlo e prestargli soccorso.
Per quanto lodevole possa essere questo gesto, in realtà è la cosa peggiore da fare!

Gran parte dei giovani uccelli abbandonano spontaneamente il nido quando ancora non sono in grado di volare bene (fase raminga) e vengono seguiti dai genitori che continuano ad alimentarli mantenendosi in contatto tramite i richiami.
Raccogliere uno di questi nidiacei significa privarlo dalle cure parentali.
Allevandoli si corre il rischio di renderli incapaci di affrontare una normale vita in libertà!

Non si deve raccogliere l'uccello poiché ha migliori possibilità di sopravvivenza se accudito dai suoi genitori. Bisogna lasciarlo dove si trova!

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Più corta è la coda, più vicino è il suo nido. In caso di prossimità ad un pericolo (gatti o strade) bisogna soltanto spostare e posare l'uccello in un luogo più sicuro nelle immediate vicinanze (luogo rialzato al riparo dai predatori, in un cespuglio, lontano dalla strada) poiché molto probabilmente i genitori torneranno per nutrirlo.
In caso di dubbio è necessario allontanarsi, nascondersi e osservare per almeno un'ora che i genitori siano arrivati.
Gli uccelli hanno un olfatto simile agli umani, toccare i nidiacei e i giovani con le mani non costituisce alcun problema.

 

Nidi e uova

Vi sono delle specie di uccelli che costruiscono il loro nido per terra o fra gli arbusti bassi. Può capitare di imbattersi in uno di questi nidi pensando che sia stato abbandonato perché in quel momento non vi sono gli adulti nelle vicinanze.

Non avvicinarsi e non toccare il nido! I genitori disturbati potrebbero abbandonarlo!

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Se invece è caduto per terra e le uova o i piccoli sono intatti, allora bisogna metterlo al riparo il più vicino possibile dal luogo di ritrovamento. Osservare da lontano che gli adulti tornino e continuino a covare o alimentare i piccoli.
In nessun caso si devono prelevare i nidi.

 

Quando intervenire

Se l'uccello è apatico (senza forze e reazione, ha gli occhi chiusi), è ferito o se si è sicuri che i genitori non tornano più da almeno due ore, allora è il caso di soccorrerlo.
Un caso molto frequente è il ritrovamento di nidiacei (piccoli di uccello) caduti dal nido, durante le tempeste o le giornate troppo calde. Molto spesso sono anche i gatti a saccheggiare i nidi.
Non essendo ancora completamente sviluppati e indipendenti dai genitori, la loro probabilità di sopravvivenza senza il nostro aiuto è nulla.

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I Rondoni, la Rondine e il Balestruccio sono specie che trascorrono la loro vita praticamente sempre in volo, si alimentano cacciando insetti e non si posano quasi mai per terra. Questi uccelli non hanno una fase raminga e i giovani quando escono dal nido sono in grado di volare subito.
I piccoli caduti dal nido non vengono più alimentati dai genitori per terra e devono sempre essere raccolti.

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Anche gli adulti trovati a terra sono spesso colpiti da denutrizione o traumi e devono in ogni caso essere soccorsi.Mai lanciare un Rondone in aria per farlo volare perché si potrebbe ferire gravemente!

Altre situazioni colpiscono tanto i giovani quanto gli adulti: la collisione contro le vetrate o le auto, i lunghi periodi di maltempo senza possibilità di alimentarsi, le ferite provocate dai gatti, l'intrappolamento in edifici, ecc...

Casi in cui bisogna SEMPRE soccorrere l'uccello:
• Rondoni, Rondini e Balestrucci
• Nidiacei caduti dal nido, nudi o con poche piume e giovani in situazione di reale pericolo
• Uccelli indeboliti (troppo magri), con ferite, con ali o zampe rotte, tremanti e freddi al tatto, sanguinanti dal becco, ecc...

 

Caso in cui NON bisogna prendere l'uccello:
• Giovani uccelli in buona salute: senza ferite e attivi. Si spostano saltellando però non volano, corpo coperto di piume con la coda corta. Non hanno paura e si lasciano avvicinare, vengono alimentati dai genitori per terra.
Attenzione! È un giovane in fase raminga!!

Cosa non fare

NON raccogliere un uccello che non ha bisogno di soccorso (mai separare i piccoli dai suoi genitori!)

  • NON custodirlo in gabbia, luoghi rumorosi, in contatto con persone o affidarlo ad un bambino
  • NON accendere improvvisamente la luce
  • NON tenerlo in mano e conversare con lui
  • NON lasciarlo libero per casa o nell'auto
  • NON dare da mangiare, da bere o somministrare farmaci!

Non conoscendo i cibi adatti alla specie si possono causare dei grossi danni!

  • MAI dare cioccolata, latte, pane, bevande alcoliche, larve di mosca carnaria o altre larve vive!
  • NON afferrare l'uccello per la coda o con le ali aperte
  • NON custodirlo a casa senza contattare SOS Uccelli Selvatici!

Se l'uccello viene consegnato al più presto, ha maggiori chance di riabilitazione.

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È importantissimo avere il minimo contatto con l'uccello e offrirgli la massima tranquillità!
I giovani fissano in memoria le caratteristiche di chi li alleva (imprinting), devono dunque essere consegnati subito in mani esperte, altrimenti c'è un elevato rischio che l'uccello non sviluppi il suo comportamento naturale e non possa diventare libero!

Per un uccello selvatico, ogni coccola è un'aggressione: toccatelo il meno possibile!
Attenzione: gli uccelli selvatici non sono animali da compagnia ed è assolutamente vietato per legge tenerli a casa! Una volta raccolto, l'uccello deve essere consegnato al massimo entro 24 ore!!
Anche se è ferito in modo permanente e non ha più possibilità di ritornare in natura, lo stesso deve essere affidato al più presto a persone autorizzate e specializzate in uccelli selvatici.

Che cosa fare?

Sistemare subito l'uccello in una scatola di cartone con dei fori adatta alla sua taglia (minimo 15x15x30 cm), con un asciugamano o strato di carta da cucina sul fondo per assorbire l'umidità. Si può anche usare un trasportino di plastica per gatti, coperto con un panno.

La scatola deve essere chiusa (l'uccello deve restare al buio!) e collocata subito in un luogo silenzioso e al caldo. Assicurarsi che non possa uscirne! In questo modo l'uccello si tranquillizzerà, evitando di aumentare lo stress causato dalle ferite e dalla cattura.

I nidiacei vanno tenuti dentro un asciugamano arrotolato a forma di nido (mai usare ovatta!) messo all'interno della scatola. Vanno tenuti al caldo evitando sbalzi di temperatura.

Dopo aver sistemato l'uccello è necessario chiamare subito l'APUS al telefono di picchetto, in modo che possa consigliarvi come procedere.
Le informazioni sul luogo di ritrovamento e quanto accaduto all'uccello sono di estrema importanza!

Telefono di picchetto APUS: 078 956 41 38

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Per ulteriori informazioni trovi qui sotto anche il volantino da stampare.
In caso di dubbi non esitare a contattarci allo 078 956 41 38!
(mai scrivere e-mail, non ci è possibile rispondere in tempo)

Disegni di Flavio Del Fante, Astano

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